giovedì 24 aprile 2014

Recensione, Voglio vivere prima di morire di Jenny Downham


Buongiorno, ragazzi!
Lo sapete che vi adoro, vero? Beh, se non lo sapete basti a convincervi il fatto che oggi non sono andata a scuola perché non stavo proprio bene e ho deciso di impiegare il mio tempo libero per scrivere qui sul blog! Mi adorate anche voi, no? Lo spero!
Anyway, Wendy ed io vorremmo spiegare un momento due cose: vi avevamo promesso la recensione del film di Divergent e infatti l'abbiamo fatta! Purtroppo non l'abbiamo ancora pubblicata perché si tratta di un video che non riusciamo a caricare, quindi vi toccherà aspettare ancora un po'! Secondo punto: avrei dovuto proseguire con il Tag Disney Princess Book, ma purtroppo (a parte mitologia greca, per cui ne avevo ben due) avevo zero idee e quindi ho avuto la geniale idea di scaricare cedere gentilmente il lavoro a Wendy che pubblicherà il post nei prossimi giorni!
Ma ora, che ne dite di passare al vero motivo per cui sono qui?!

Titolo: Voglio vivere prima di morire
Titolo originale: Before I die
Autrice: Jenny Downham
Editore: Bompiani
Pagine: 343
Prezzo: 10,00 euro
Trama:

Tessa ha sedici anni ed è condannata dalla leucemia. Sapendo di avere a disposizione solo qualche mese di vita e con tutta la rabbia del caso, decide di stilare una lista di cose da fare prima di morire, che la facciano sentire viva e le diano l'impressione di avere avuto una vita completa. In questa lista, la cosa n. 1 è fare sesso. Poi c'è provare qualche droga; passare un giorno a fare shopping senza limiti, comprandosi tutto quello che vuole; viaggiare; rivedere i suoi genitori (separati) di nuovo insieme. A condividere con lei questi mesi e questi desideri, c'è Zoey, una sua amica un po' "sbandata", che vuole sempre trasgredire e superare i limiti e che Tessa adora perché è l'unica che non la tratta da malata, ma anzi, cerca di farla "sballare" con lei. Inizia così la corsa di Tessa contro il tempo, fra sesso, discoteche, droghe, piccoli furti. Fino al fatale incontro con Adam e con l'amore che strapperà Tessa da ogni paura.

Recensione

Non è giusto.
Non mi va di morire così, senza neanche essere riuscita a vivere decentemente.
 Mi sembra estremamente chiaro.
Mi sento perfino speranzosa, per quanto pazzesco possa essere.
Voglio vivere prima di morire.
È l'unica cosa che abbia senso.

Okay, inizio partendo col dire che ho cominciato questo libro con le aspettative a mille: nel web i vari commenti lo descrivevano come un libro stratosferico, un libro triste, commovente e bellissimo, uno di quelli che una volta che li hai letti non te li puoi più dimenticare. E, oh, se gli do ragione: non potrò mai dimenticarmelo… ma per motivi ben diversi!
Le premesse erano a dir poco eccezionali: una ragazza malata di leucemia, che nonostante tutti i problemi che comporta questa malattia non si rassegna al dover morire e, anzi, decide che ci sono alcune cose che deve assolutamente fare prima di smettere di camminare su questa terra. Mi piaceva, era un’idea originale e non trattava il tema allo stesso modo di tutti, finalmente si parlava di una ragazza combattiva e non della solita ragazza depressa e rassegnata. Ero entusiasta. Questo finché non mi sono resa conto che Tessa – la protagonista – è la solita ragazza depressa e rassegnata. E non solo: tutte le persone che la circondano sono depresse e rassegnate. Giuro, se questo libro fosse un cocktail proporrei di chiamarlo Worse than you, perché questo libro sembrava una gara, davvero, una gara a chi sta peggio. E non perché semplicemente i protagonisti erano dei poveri disperati a cui era toccata una sorte che non meritavano, no. Per il semplice motivo che loro ostentano la loro tristezza, si vestono delle loro disgrazie e organizzano una sfilata di moda “interna”, in cui vince l’anima più tormentata. E, non per essere cattiva, ma probabilmente avrei vinto io, visto che quella più tormentata mentre leggeva questo libro era proprio la sottoscritta.


Tessa è malata di leucemia e proprio nel momento in cui la sua malattia si trova nella fase peggiore, proprio quando capisce che non c’è più niente da fare, Tessa comprende anche di dover fare qualcosa per rendere gli ultimi suoi giorni su questa terra davvero grandiosi, qualcosa che renda la sua vita degna di essere stata vissuta, qualcosa che la renda in qualche modo simile uguale agli altri suoi coetanei.
E così stila una lista, una lista molto semplice eppure per lei abbastanza irrealizzabile, nella quale sono contenute tutte le cose che vuole fare prima di morire: fare sesso, finire in overdose drogarsi, dire di sì a tutto per un giorno, diventare famosa, ecc.. E per realizzare tutte le voci della lista, che è molto più lunga di così, chiederà l’aiuto della sua miglior nemica amica Zoey e, anche se non corso del loro cammino ci saranno litigate, battibecchi e un numero infinito di problemi esistenziali, con l’aiuto di chi proprio non si aspettavano e il coraggio di affrontare anche le cose inaffrontabili, a modo loro ce la faranno.
Quello che bisogna analizzare è il come.
Davvero, ragazzi, comprendo anche il perché l’autrice abbia usato per la lista cose così futili, assurde e anche molto stupide, capisco che tutte queste fanno comprendere il desiderio di Tessa di vivere ancora o perlomeno di vivere almeno una volta prima di morire. Capisco, eppure non capisco. Perché se uno davvero uno vuole vivere, non passa ciò che gli resta a parlare di morte, a farsi compatire perché sta morendo o a sfruttare la proprio condizione di quasi morta. Insomma, come ho detto, io capisco, però non capisco.

Una cosa mi è piaciuta di questo romanzo: lo stile dell’autrice.
E no, non sto scherzando. Ho odiato i personaggi che ha creato, il modo in cui ha sviluppato la storia e la depressione con cui ha farcito le pagine, eppure, nonostante non abbia apprezzato il modo in cui si sia servita della sua dote, il suo stile mi ha colpita, davvero. Tutto il dolore, la depressione, la confusione, la rassegnazione all’inevitabilità delle cose che voleva far percepire è stato percepito: c’è chi ha saputo apprezzarlo, come tutti, e chi no, come la sottoscritta, ma in ogni caso penso che il suo intento sia stato realizzato. È riuscita a trasmettere delle emozioni e penso che questo sia l’importante, che poi siano negative o positive è secondario.

Verdetto finale
…Immagino che dopo questa recensione ve lo aspettaste, nonostante il mio commento molto positivo sullo stile dell’autrice. Come ognuno di noi sai, tutte le opinioni differiscono tra loro; che sia in maniera minima o in tutto e per tutto viene poi. E questa, purtroppo, è la mia. Speravo davvero che questo libro mi piacesse, lo credevo anzi. Purtroppo non è stato così. Peccato. Ma del resto, il mondo è bello proprio perché è vario, no?

A presto, sperando che mi vogliate ancora bene dopo questa recensione,
Alexandra.

P.S. Non abbandonateci, proprio ora che stiamo preparando una sorpresa per voi
P.P.S. Probabilmente non è quello che vi aspettate (non si tratta di un giveaway)
P.P.P.S. Indizio: ci ha ispirati la Giunti. Riuscite a indovinare? Mi raccomando, però, non dite niente!

15 commenti:

  1. Bella recensione :P da quelle che ho letto fin ora ho capito solo una cosa XD questo libro o lo si ama o lo si odia! E beh... è lì che giace sui miei scaffali e prima o poi lo leggerò XD chissà da che parte starò LOL

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    1. Grazie :)! Sì, pare proprio che sia così... beh, non mi resta che aspettare la tua opinione e, ti dirò, sperò che ti piacerà, perché è sempre bello leggere un libro che si ama!

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  2. Concordo con te! Nemmeno me ha fatto impazzire!
    Davvero indimenticabile, eh? Io l'ho letto l'anno scorso e a malapena mi ricordo la trama lol

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    1. Probabilmente anch'io lo dimenticherò a breve: tendo sempre a scordarmi dei libri che non mi piacciono! :P

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  3. Ah.... iniziavo a sentirmi sola! Anche a me non è piaciuto e quasi mi sentivo in colpa...

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    1. Anch'io! Con tutti quei commenti positivi che giravano mi sono sentita un'aliena!

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  4. A me ha irritato da morire.. troppo buonistico e sempliciotto -_-
    La cosiddetta "amica".. Quanto l'ho odiata!!! Se è un'amica lei.. O.O

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    1. Ho pensato la stessa cosa, e non solo del rapporto con l'amica, ma di quello con tutti: il fidanzato non mi sembrava per niente il suo amore, non mi sembrava che i genitori le volessero veramente bene... L'ho trovato incredibilmente irritante!

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  5. Era nella mia WL ma, vedendo tutti questi pareri negativi non ho esitato a toglierlo.Grazie mille per la recensione, come al solito stupenda!

    Un bacio,
    Michela

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  6. Grazie mille! Mi sento onorata dal fatto che ti fidi così tanto del mio giudizio! Un bacio anche a te! :D

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  7. Mi sento meno sola visto che a me non è proprio piaciuto XD

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  8. Penso che mi dedicherò ad altri libri!!!

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  9. Bella recensione, non conoscevo questo libro. Sempre bello conoscere nuove cose c:
    Le gif, comunque, wow. Sono bellissime.

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  10. È uno dei miei libri preferiti :P

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  11. Ero alla ricerca di recensioni su questo libro che ho appena letto e che mi ha delusa molto. Volevo vedere se ci fosse qualcuno che aveva provato la mia stessa irritazione nei confronti della caratterizzazione del personaggio di Tessa e anche dell'amica Zoey che ho detestato dall'inizio alla fine. A me questo romanzo è sembrato scritto per far presa su una fetta di lettori adolescenziali che amano i personaggi ribelli e tormentati, ma l'autrice ci è andata con la mano un po' troppo pesante e il risultato a mio parere è stato quello di ottenere una protagonista egoista, arrogante e antipatica. L'egoismo di Tessa lo possiamo vedere anche nei confronti di Adam al quale chiede persino di dormire con lei la notte senza pensare a quello che patirà il poverino quando lei non ci sarà più. In nessun momento si pone il problema. Un personaggio davvero diverso dalla Hazel Grace Lancaster di "Colpa delle stelle"(che si preoccupa continuamente delle persone che lascerà quando morirà e non vuole fare del male anche a Gus), anzi più che diverso direi... opposto! E non in senso positivo. Non avrei mai e poi mai pensato di dirlo nella vita, ma è così (almeno per me): in questo caso è cento volte meglio il film "Now is good", che ha un taglio un po' meno "provocatorio" e dove si privilegia la storia d'amore un po' da subito, mentre nel libro si aspetta fino a tre quarti del romanzo per farla decollare come si deve (altro errore madornale).
    Ultimo appunto: la lista.
    Non l'ho trovata un'idea così innovativa a dire il vero, si è vista in parecchi film e libri, ma se ben sviluppata poteva essere un'idea carina e invece l'autrice ha deciso di banalizzare l'elenco della protagonista, piazzandoci la classica serie di desideri da adolescente ribelle e superficiale. Mi sembrava di leggere un copione di una puntata di Skins.
    Credo si sia capito a sufficienza che il libro non mi è piaciuto, se poi lo paragonassi a "Colpa delle stelle" che ho letterelmente adorato e col quale ha in comune almeno lo spunto di partenza (protagonista adolescente malata di cancro), rischierei di giudicarlo con un punteggio che finirebbe nell'ordine dei numeri negativi.
    La tua bella recensione mi ha fatta sentire meno sola e a giudicare dai commenti, pare che ci siano anche altre persone a pensarla come noi. Grazie!
    Valentina ;)

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